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venerdì, 05 settembre 2008

Io lo so che dovrei smettere di leggere Repubblica.it, ma è più forte di me. La presa in giro è talmente palese che ogni volta che passo da quelle parti mi crescono i canini, comincio a sbavare, gli occhi mi si inniettano di sangue e ringhio davanti al monitor.

Ecco le mie vaccate preferite:


Notizia N. 1



Il vaccatometro comincia a entrare in zona "rossa", e così vado a vedere.
Che senso ha, fare una galleria di una persona che sorride con gli occhi chiusi?

Una fatica enorme e tutta concentrata in pochi giorni. Dal Festival di Venezia alla promozione in giro per l'Italia del nuovo film "Un giorno perfetto". Ma anche gli stakanovisti si arrendono. E' accaduto alla brava e simpatica Isabella Ferrari che non ha retto nel corso dell'ennesima presentazione del film che la vede tra i protagonisti. Chiarissimo lo sforzo, a malapena nascosto dalle smorfie del viso sempre più contratto, nel tentativo di restar sveglia.


Ora, lasciando perdere che di Isabella Ferrari, Totti o il Dalai Lama che crollano di sonno non credo freghi più di tanto a qualcuno, "Chiarissimo" un corno! Perché almeno che tu non pubblichi un video o mi faccia vedere Isabella Ferrari riversa all'indietro sulla sedia, con la bocca spalancata e la bava che le scende dalla bocca, quelle, per me, sono soltanto foto fatte male. Scarti in cui l'attrice sbatteva gli occhi mentre le scattavano.
Ne ho a badilate di quelle. Amici e famigliari che sembrano morti solo perché hanno un'espressione ebete.

Notizia N. 2



Cliccando sull'accattivante titolo, ci si trova davanti a una galleria di 12 immagini. Quattro raffigurano due tende piantate in mezzo a un prato e otto ritraggono Kate Moss in topless. Punto.
Nessuna descrizione, nessuna spiegazione. "Contestata" perché? Non si sforzano nemmeno più di scrivere una qualche riga per giustificare una serie di tette.

Notizia N. 3



"Lite". Fammi vedere Sharon Stone e Jamie Foxx che si prendono a cazzotti, lei che spacca il naso a lui con una testata, lui che le morde un polpaccio. Che qualcuno gesticoli, almeno. Per me, le foto di due davanti a un'auto, non sono "lite". Di tutto, mi incuriosisce molto di più sapere chi è il signore a braccetto della Stone. Il padre? Il marito?

Notizia N. 4



La bellezza non passa inosservata sopratutto se ti chiami Jessica Simpson ed hai il suo fisico. Accade così che diventa complicato anche prendere un aereo. In questa galleria l'arrivo dell'attrice allo scalo di Los Angeles. Prima i controlli e poi i fan... Per Jessica è stato necessario predisporre un percorso alternativo per guadagnare la pista.

Anche qui. Foto di una all'aeroporto con i bagagli. Che sia "prigioniera", "il suo fisico", "i fan", e il "percorso alternativo" ce lo immaginiamo. Ora mando delle foto mie scattate alla stazione Brignole.

Notizia N. 5

  

Quante volte dovremo leggere ancora la notizia di una casa capovolta? Almeno, delle quattro notizie
precedenti, è senz'altro la più entusiasmante. Ma dopo la galleria di quella in Polonia (datata 31 Luglio 2007), le "preparazioni" di quella tedesca (28 Agosto 2008), ecco che oggi appare una nuova galleria.

È tanto difficile NON pubblicare qualcosa di inutile? C'è veramente qualcuno che segue queste gallerie perché è interessato o, come me, le guardano tutti per la sindrome da "fascinazione dell'incidente"? Quella che ti porta a osservare morbosamente due automobili che si sono scontrate?

Meglio che stacchi, va'. Stasera vado in un posto suggestivo, con begli amici ad ascoltare buona musica.
Resta qua tu, a piangere per me, Indiano caro.
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categoria : indiano che piange

postato da seaweeds2
lunedì, 19 maggio 2008

Io non ce la faccio a non arrabbiarmi quando leggo certi titoli. E come le api al polline, sento la necessità fisica di approfondire la notizia e avere la conferma della sua totale inutilità.
Si potrebbe dire che a questo punto lo scopo del titolista/giornalista sia stato raggiunto: colpire l'attenzione del lettore.
Ma quello non era lo scopo del pubblicitario?


D'accordo che si tratta di giornalismo informatico, e soprattutto della sua pagina più frivola, quella "con le figure", ma se Repubblica è il quotidiano più letto in Italia, la sua versione elettronica dovrebbe quantomeno mantenere lo stesso standard qualitativo.

La maledizione di tua sorella


Tre domande:
1. "Neanche per i vip c'è pace"? È sarcasmo, spero.
2. A Heathrow perdono davvero più bagagli che in qualunque altro aeroporto? O meglio: il bagaglio di Kate Moss è più importante di quello  dell'ingegner Bartolazzi Aloisio?
3. Perché quando nel 1999 è sparito il mio zainetto non si sono degnati nemmeno di ridermi in faccia e qua si parla di un assegno di 10.000 sterline?

E allora io no


Per un attimo penso: ah, ma c'è anche la Hayek nel nuovo Indiana Jones? No.
Quindi?
Niente, passava di lì.
Quelli di Repubblica lo sapranno che sabato prossimo, con i compagnucci, facciamo la maratona Indiana Jones? Voglio dire, okay, fra noi e Salma Hayek è forse più interessante l'attrice messicana, ma quindi, andando per esclusione, fa notizia il fatto che sia l'unica vip a cui freghi qualcosa del film?
E attenzione allo scoop: l'attrice dice che: "ha tutta la collezione". Dove li avrà trovati tutti i 29,90 euri per comperare il cofanetto?
No, ho capito. Forse ha registrato gli episodi quando li passavano in tivù.

Allegoria delle Pari Opportunità


Per fortuna che non s'è fatto male nessuno


Da che guerra è guerra, le foto dal fronte sono sempre state scioccanti. Quello che mi sbalordisce di più, però, è il commento conclusivo dell'articolista. "Fortunatamente il soldato non è stato ferito".
Okay, siamo contenti per lui, ma cosa significa? Che lui non si doveva fare niente, mentre i cattivi sì? O forse intendeva dire che la guerra è una roba brutta e che non si deve fare male nessuno?
E allora perché non risolvere i conflitti con le cerbottane?
Anzi, no, ho trovato: niente più conflitti e pace nel mondo.
Come sono andato?

Mononucleosi li colga

Valà che questi artisti sono proprio dei trasgressivi. Si baceno pure, si baceno.
D'accordo. Faccio lo scoop anch'io: c'è un signore che lo faceva nel 1973 in mondovisione, davanti a un miliardo di persone. Il suo nome era Elvisio Aronne.


Ebbene sì, stamattina mi sono svegliato acido, e allora?
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categoria : indiano che piange

postato da seaweeds2
venerdì, 04 gennaio 2008

- Mentre su Raiuno, Raidue e Canale 5 va in onda LO STESSO gioco a quiz condotto da Carlo Conti, Enrico Brignano e Amadeus, l'ammiraglia della Svizzera Italiana trasmette nell'ordine: un'inchiesta sulle adozioni in India e il commercio di bambini, un documentario sulla comunità cristiana in Palestina, con approfondimenti sulle altre due religioni monoteiste.

- È curioso come la domanda "Bisogna pagare il canone Rai se si è in possesso di un apparecchio radiofonico?" (Non più. Dal 1997.) venga posta in un gioco a premi di Raiuno a pochi giorni dall'ultimo dell'anno.

- Quando alle 23:30, su Canale 5, va in onda l'ultimo blocco pubblicitario furbetto a una manciata di secondi dalla conclusione del film, sul canale elvetico il film di prima serata è già finito da tre quarti d'ora. Ed è stato interrotto per pochi minuti solo fra il primo e il secondo tempo.

- Sul canale svizzero, un blocco pubblicitario medio è costituito da due spot più un "prossimamente" del palinsesto. Devo continuare?

- Mentre il telegiornale di stato italiano interroga la gente della strada sul clima ("Speriamo non nevichi. Non mi piace la neve"), ci mostra come si festeggia il Natale a Vattelapesca (ehi, ma c'è anche Michele Placido!), o intervista l'amica della ragazza uccisa mentre gioca col cane (che batuffoletto carino!), quello svizzero fa il giro del mondo, parlando della crisi degli ostaggi fra Colombia e Venezuela, delle frane a Giava, delle elezioni in Kenya e trova pure il tempo di promuovere la donazione del sangue che, durante le festività, scarseggia.

- Su Canale 5 viene mostrata la morte del calciatore spagnolo Antonio Puerta, avvenuta lo scorso agosto. "Il momento del 2007 che rimarrà impresso indelebilmente in tutte le nostre memorie".
Ora, con tutto il rispetto per un ragazzo che muore così giovane, ma nella mia memoria ci sono altre persone che se ne sono andate senza che i media se ne siano nemmeno accorti.
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categoria : televisione, indiano che piange