postato da seaweeds2
giovedì, 17 aprile 2008

Coretti, Bottini, Garrone, Franti, Precossi, Crossi, Derossi, Muratorino, Stardi.

Dei nomi arcinoti a chiunque abbia letto "Il libro Cuore" di De Amicis (che chissà perché s'è sempre chiamato così: "ilibrocuore", e non semplicemente "Cuore").
O per chi, nel 1984, vide il bell'adattamento di Luigi Comencini per la RAItivù.


All'epoca le fiction si chiamavano ancora "sceneggiati" anche per chi, come il sottoscritto, aveva otto anni e non aveva mai visto Il Commissario Maigret, La Freccia Nera e altre gloriose produzioni della televisione di Stato.

Avevo otto anni come i protagonisti di Cuore, andavo in una scuola dove i principi di educazione, serietà e rispetto erano severi e un po' fuori dal tempo, e anche da me c'era un Franti, un Garrone, un Derossi e un "Muso di Congilio". Facile, dunque, immedesimarsi in quella storia che oggi viene troppo spesso liquidata come buonista, mielosa e moralista.

Oltre alla miniserie televisiva, mio padre mi leggeva un capitolo del romanzo ogni sera, prima di andare a dormire.
Insomma, per un certo periodo della mia vita, Cuore è stato un mio punto di riferimento preciso.

Per quasi 25 anni, quei personaggi restano semi-seppelliti nella mia memoria. Ho atteso per molto tempo una riedizione dello sceneggiato fino a quando, pochi mesi fa, finalmente, è uscito il cofanetto che racchiude tutti e sei gli episodi. Contrariamente alla mia etica, l'ho comperato a prezzo pieno, tanto era il mio desiderio di rivederlo.

Non sono d'accordo con quelli che dicono che rivedere una cosa mitizzata negli anni è spesso una delusione. Riesco quasi sempre a costruirmi una personale camera iperbarica che non intacca minimamente, con il tempo e il mondo esterno, l'emozione della mia prima volta.

Questa notte ho aperto il cofanetto e ne sono usciti, perfettamente intatti, i personaggi di allora. Proprio come li ricordavo. Johnny Dorelli con la sua bella voce calma e pacata. La De Sio, ancora bellissima e non inacidita dal tempo, Eduardo De Filippo nel suo ultimo ruolo (morì 13 giorni dopo la messa in onda dell'episodio), e quei volti di bimbi a me così familiari anche se non li ho più rivisti per un quarto di secolo.

I bimbi di Comencini, il regista di bambini. Il grande "cuore" dietro a un altro storico sceneggiato Rai, quel Pinocchio con Manfredi, Gina Lollobrigida, Vittorio De Sica, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

Completamente travolto dalle emozioni, una cosa mi ha colpito più delle altre. Un episodio in cui Garrone e Muratorino vanno a giocare a casa di Enrico. Muratorino è sporco di calce perché ha accompagnato il padre al cantiere, e quando si alza dalla poltrona su cui giocava la lascia tutta impolverata. Rimasto solo con il padre nella stanza Enrico si affretta a spolverarla, ma viene ripreso dal genitore: "Se ti vedesse potrebbe offendersi. Il lavoro non sporca mai, e non disonora mai".

Improvvisamente mi ricordo e capisco l'importanza di quest'episodio (e per esteso di tutta l'opera di De Amicis) su tutta la mia vita. Su tutta la mia formazione. Ricordo perfettamente che questi sono stati gli insegnamenti che da allora ho cercato di fare miei. Più o meno implicitamente.

Non ho mai esultato platealmente per un buon voto, o una soddisfazione personale, per non infierire su chi non l'aveva ricevuti. Ho sempre creduto all'amicizia sopra a ogni cosa. Probabilmente senza saperlo, già allora provavo un profondo rispetto per le classi operaie, quelle più povere, che venivano ritratte eroicamente, dedite al sacrificio. Con certe persone anziane sono arrivato a mentire, fingendomi sordo, dolorante o smemorato per non far sentire loro il peso degli anni.

Probabilmente ho sempre desiderato vivere il mio personale Libro Cuore. I rapporti o le situazioni conflittuali mi hanno sempre fatto soffrire terribilmente, e il mio desiderio è sempre stato quello di essere per chiunque una persona piacevole. Patisco a sapere che qualcuno è rimasto ferito da un mio atteggiamento, o da un mio comportamento. Una filosofia di vita che porta senz'altro a snaturarti, a renderti una "persona per gli altri", più che una "persona per te stesso".
Questo non significa che sia un Cristo reincarnato dedito all'altruismo. Tutt'altro. Una persona una volta mi disse che non puoi piacere a tutti: alla fine qualcuno rimarrà per forza contrariato o deluso da te. E sicuramente nel corso della mia vita ho contrariato, deluso, fatto incazzare molte persone.
Ma in pochissimi, rarissimi casi, l'ho fatto consapevolmente, volutamente e per ferire.

Ora magari sembra che sia partito per elogiare il Cuore di De Amicis, finendo per biasimarlo. Ma credo che non potrei mai farlo, fino in fondo. La camera iperbarica dei miei affetti me lo impedisce.
È però certo che si tratti di sentimenti antichi, quasi totalmente dimenticati, e farne un modello di vita sarebbe non solo anacronistico ma anche sciocco.
O più semplicemente, come cantava Brian Wilson: I Just Wasn't Made For These Times.

Permalink | commenti (33)
Commenti
#1   16 Aprile 2008 - 13:43
 
ma si´ che sei fatto per questi tempi!!
eccome...!!!
mica c´era il cinema, ancora, a quei tempi la´
utente anonimo

#2   16 Aprile 2008 - 13:43
 
yeah, g2r
utente anonimo

#3   16 Aprile 2008 - 15:26
 
CITANDOTI " Una filosofia di vita che porta senz'altro a snaturarti, a renderti una "persona per gli altri", più che una "persona per te stesso".
Mi ritrovo in questa tua descrizione e anche se spesso fa male vivere in questo modo, non lo rimpiango mai.
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#4   16 Aprile 2008 - 19:19
 
Sii contento di te stesso, lo dico davvero, Giulia
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#5   16 Aprile 2008 - 19:34
 
che bel post che hai scritto...
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#6   16 Aprile 2008 - 22:40
 
Ma che scherzi . . . passo di qua, a quest'ora tarda, (per me!) e mi commuovo! . . . Ma si fa? Adesso come spiego a mio marito che piango perchè il mio amico Sea, ha scritto delle bellissime parole? Su un bellissimo libro e sulla vita . . . Grazie . . . baci commossi, R
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#7   17 Aprile 2008 - 00:49
 
Periodo di riflessioni profonde per tutti, vedo.

Pienamente d'accordo con te, per me ha anche una nota "ribelle" e una "politica":

"Ribelle" perchè a me piacque tantissimo, in mezzo a tutti i miei coetanei (avevo 10 anni) a cui faceva cagare;

"Politica" perchè la scena di muratorino e altri mi insegnarono la prima ventata di socialismo, quell'uguaglianza nell'accettazione che tenta di essere il mio faro, da allora...

Cià!
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#8   17 Aprile 2008 - 14:18
 
mi pare che i contenuti del libro siano più che mai validi oggi proprio per quanto inapplicati. pensa al rispetto che manca per gli insegnanti.
la settimana scorsa parlavo con una collega d'ufficio di quanto sia cambiata la visione del loro ruolo da parte di genitori e studenti. ci sarebbe da attribuirgli una carica di pubblico ufficiale nell'esercizio delle loro funzioni per tutelarli almeno fisicamente anche se più che l'autorità forse gli manca l'autorevolezza.
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#9   17 Aprile 2008 - 20:50
 
Bellissimo post.
Per vivere sulla cresta dell'onda nei giorni nostri forse sarebbe stato più educativo NON aver letto Cuore da ragazzi, ahinoi.. ;-) Ma ringrazierò sempre mio padre per avermene fatto dono.
Una cosa. Sbaglio o a scuola questo ed altri libri erano poco considerati, se non anche un po' bistrattati?
Cuore non credo lo rileggerò più, magari in caso di nipotini.. mi hai fatto però venire una gran voglia di rivedere lo "sceneggiato". :-)
Ciao
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#10   18 Aprile 2008 - 00:17
 
I rapporti o le situazioni conflittuali mi hanno sempre fatto soffrire terribilmente, e il mio desiderio è sempre stato quello di essere per chiunque una persona piacevole. Patisco a sapere che qualcuno è rimasto ferito da un mio atteggiamento, o da un mio comportamento. Una filosofia di vita che porta senz'altro a snaturarti, a renderti una "persona per gli altri", più che una "persona per te stesso".
Mciù!:*
Pciù!:*
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#11   18 Aprile 2008 - 09:04
 
Sono andata a riprendere il mio "libroCuore" . . . Natale 1966, c'è scritto sulla dedica . . .
Lo consiglierò ai figli, che mi dicono sempre che per i tempi di oggi, li ho educati male, troppo da "LibroCuore" appunto!
Grazie, Ciao, R
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#12   18 Aprile 2008 - 09:11
 
Bello...
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#13   19 Aprile 2008 - 13:07
 
fantasticooo...anche noi in Spagna siamo cresciuti con questa meraviglia di serie. Ma davvero e' uscita? In dvd?! Me la devo prendere assolutamente.
Mi piaceva da morire in quel periodo anche la serie di Mino, il piccolo soldato, te la ricordi? Anche quella dovrebbero rimetterla in commercio.
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#14   20 Aprile 2008 - 19:48
 
uff, volevo bilanciare linkando l'"Elogio di Franti" di Eco, ma non si trova.
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#15   21 Aprile 2008 - 15:32
 
oh sea ma che mi combini . . fai piangere fiordicactus !?!? be tranquillo , è un po' che ha la lacrima facile ! ciao ciao
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#16   22 Aprile 2008 - 09:14
 
Che nostalgia sentir parlare di sceneggiati TV invece che di fiction... bei tempi!
Una nota: "Cuore" non era una miniserie, le miniserie sono telefilm in due sole puntate, le serie sono di quattro puntate.
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#17   22 Aprile 2008 - 09:35
 
Che bel post..anche a me vengon in mente un sacco di cose..voglio tornare alle elementari!!
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#18   23 Aprile 2008 - 15:18
 
bada che mi rispolvera il Sea? Uno sceneggiato che mi piacque tanto (pur coi suoi limiti). E poi Johnny Dorelli è sempre stato, per me, un mito. In Aggiungi un posto a Tavola come in State buoni se potete (in cui il PF1 bimbetto si commosse profondamente).
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#19   24 Aprile 2008 - 15:47
 
mmmhhh... la maestrina dalla penna rossa... mmmmhhhh (cit.)
Byez
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#20   25 Aprile 2008 - 18:14
 
ho adorato anche il cartone animato :)
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#21   27 Aprile 2008 - 19:38
 
E non dirmi che non lo hai vissuto davvero il tuo perosnale libro Cuore. Pensaci. Non dirmi che in classe tua non c'era Garrone. Io l'ho avuto come compagno di banco.
Comunque, a parte questo: sai una cosa? Anche io ho scoperto che a essere piacevoli e accomodanti, comprensivi e pacifici si viene additati come "finti", ma non ti sembra assurdo questo? Insomma a essere "buoni" si rischia di essere "buonisti"? Manco per niente. Se uno sta bene con la gente, conosce il valore dell'empatia, che non cambi per carità. Anche io soffro per i conflitti e credo nella capacità di ogni uomo, in quanto dotato di cuore e cervello di comunicare e compredersi a vicenda. Per essere popolare devi essere impopolare? Grazie tante, mi tengo la mia faccia buona. Anche se non piace a chi non l'avrà mai.

Un bacio.
Barbara
utente anonimo

#22   27 Aprile 2008 - 20:15
 
ho capito, ho capito, tu vuoi proprio che tutti tutti tutti commentino il tuo post col cuore prima di proporci un post con qualcosina d'altro... no, così, dico per dire, tipo che so fegatini orecchiette linguine...
toccante, tuttavia.
:) mara
utente anonimo

#23   29 Aprile 2008 - 19:31
 
e mi hai fatto tornare indietro nel tempo...avevo più o meno la tua età e pure io ho seguito quello sceneggiato identificandomi nei personaggi, cercando di imparare quale fosse la strada "giusta" che indicavano. Non ti avevo mai letto così, così personale e partecipe di quello che racconti. Non posso dirti che sbagli ad esser fatto così, più di quanto non lo dica a me stessa, perchè le tue ultime parole sembrano scritte da me...sarà sul serio che questo Cuore ha rovinato una generazione????
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#24   01 Maggio 2008 - 21:52
 
Eccomi di ritorno dalle meritate (?) vacanze.

Ho visto lo sceneggiato da bambino, non l'ho più rivisto. Ho anche io bellissimi ricordi e (se la memoria non m'inganna) ne parlammo qualcosa come venti anni fa.

Magari provo a metterlo pure io nel lettore dvd per vedere che effetto mi fa...

Un saluto
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#25   02 Maggio 2008 - 13:28
 
#1

Come no! Nello sceneggiato, i "racconti mensili" sono resi con dei cortometraggi che vengono proiettati ai bambini! ;)

#2

Iea, iea! :)

#3

No, rimpiangere no. Però alle volte vorresti che le tue decisioni pesassero meno, e di poterle prendere più a cuor leggero.

#4

Grazie, Giulia. Anche della visita.

#5

Grazie. A me piace il tuo commento e quello che lo precede. :)

#6

Valà, valà Rosangela. Non farmi arrossire! Al marito digli che ti lacrimano gli occhi perché, vista l'ora tarda, hai sbadigliato. ;)

#7

Parli soprattutto del libro, immagino. Perché per lo sceneggiato dovevi avere 5 anni, giusto?

Comunque sì, ho cercato di dirlo più goffamente, ma il succo era quello. :)

#8

Certe cose della scuola di oggi mi fa un po' rizzare i capelli, anche se credo che i media si divertano a generalizzare, e a pescare nel mucchio i casi più eclatanti.

Grazie della visita, eh?

#9

Grazie Secchin, e grazie anche della visita.
Hai ragione, non ne ho mai sentito molto parlare, a scuola, forse perché considerato "reazionario", o "monarchico" quando, come dice bene il Torgul, è proprio l'opposto.
Comencini nello sceneggiato ha anche accentuato un po' l'aspetto ribelle del libro, aggiungendo una critica antimilitarista non indifferente.

Il cofanetto con lo sceneggiato, l'ha pubblicato Elleu. Lo trovi online, o in quasi tutti i negozi. Sicuramente l'aveva l'edicola davanti a Ricordi, presente?

Attenzione, che costa 42 euri, ma la Elleu, periodicamente (tipo adesso) lo mette a 29. Quindi, nel caso lo trovassi a 42, aspetta...

#10

E io me li prendo tutti. Grassie. :)

#11

Eh, ma così è peggio, allora. :)
Consiglia lo sceneggiato alla... terza, giusto? Comencini vale (quasi) sempre. E' per la TV, certo, però vale comunque la pena.

#12

C'eri anche tu, eh? ;)

#13

Ehilà. C'era anche in Spagna? Mi incuriosisce pensare a come possa essere vista un'opera "così italiana", all'estero.
Comunque, se interessa, il link per comprarlo l'ho messo alla mia risposta al commento #9. Stesse raccomandazioni. :)

Il piccolo soldato non me lo ricordo. Però ho trovato queste info:

MINO IL PICCOLO ALPINO
di Gianfranco Albano.
Con Mario Adorf, Ray Lovelock, Pierre Cosso, Guido Cella, Philippe Lemaire, Ugo Fangareggi, Ottavia Piccolo, Simona Callari, Michael Heltan
(Italia 1984, 90' per episodio)

Ora mi hai ricordato Pierre Cosso che avevo completamente... rimosso. :)
Chissà che fine ha fatto.

#14

Scanna! :)

#15

Lo credo, coi figli che si ritrova... ;P

#16

Eccolo qua, il mio pignolone preferito. :)
Com'è che la Miniserie di Battlestar Galactica è di 4 episodi, allora? ;P

#17

Eh, ma non so se staresti ancora nel banco. :P

#18

State Buoni Se Potete non l'ho mai visto, ma siccome veniva poco dopo Cuore, lo volevo tanto.
Credo sia uscito anche quello da poco. Forse sempre Elleu. Devo controllare.
Parli con uno che s'è preso anche il disco di Johnny Dorelli di un paio d'anni fa, Swingin'. Anzi, ora me lo rimetto su. :)

#19

Orpo, perché mi viene in mente un Paolo Villaggio, ma nient'altro?
Aiutami, ora. Non puoi mica lasciarmi così...

#20

Eccola, l'altra generazione. :)

#21

Allora non te lo dico. :)
Comunque, gemellina mia, farò il qualunquista, ma se l'asse si sposta verso il cinismo per forza di cose il buono diventa buonismo.
Il fatto è se si desidera adattarsi o continuare a essere dei "bimbi buoni", Collodianamente parlando. :)

#22

Fegatini orecchiette linguine? Ma da te, semmai mi aspettavo il fegato con le cipolle...
E poi parli tu che sei più latitante di me, ultimamente. :P

#23

Ma magari l'avesse rovinata! Vorrebbe dire che quando arriverà il nostro momento potremo cambiare qualcosa. Il dramma è che temo che il nostro tempo sia già passato. :)

#24

Sulle vacanze meritate metterei un punto di domanda un po' più grande. :)

Non mi sorprenderebbe affatto se ne avessimo parlato all'epoca. E' senz'altro una delle mie fissazioni storiche. :)

Per metterlo nel lettore, le vie sono due: o il mio consiglio in risposta al commento #9, oppure il noleggio dalla videoteca Seaweeds. L'indirizzo lo sai. :)
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#26   03 Maggio 2008 - 22:14
 
sarò dell'altra genenrazione ma il l'ho visto... magari non proprio quando è uscito ecco...
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#27   11 Maggio 2008 - 20:15
 
Ma lo sceneggiato o il cartone animato?
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#28   12 Maggio 2008 - 18:57
 
bel post davvero.
"Non ho mai esultato platealmente per un buon voto, o una soddisfazione personale, per non infierire su chi non l'aveva ricevuti." hai un animo davvero delicato.
certo, avessi visto la freccia nera! e le storie dell'anno mille!!!
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#29   12 Maggio 2008 - 19:58
 
complimenti davvero...
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#30   12 Maggio 2008 - 20:31
 
Scusa la pochezza del commento, ma Illibrocuore e I ragazzi di via Pal li trovavo, purché bellissimi, di una tristezza lancinante.
E fra i due, preferivo il secondo.

Mai visti gli sceneggiati, però

Ciao
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#31   13 Maggio 2008 - 00:21
 
bellissimo post, come sempre!

giggi76
utente anonimo

#32   14 Maggio 2008 - 17:03
 
il libro... ho visto la stesura del libro...proprio un'altra generazione! :P
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#33   19 Maggio 2008 - 07:32
 
#28

Quelli mi mancano. Però ho visto tutto il Maigret di Gino Cervi. Vale? :)

Grazie della visita.

#29

Grazie. E della visita, pure.

#30

Perché pochezza? :)
I Ragazzi Della Via Pal non l'ho mai letto. E in effetti De Amicis non è Guareschi però, fin da piccolo, le cose che mi "restano" di più sono proprio quelle che mi inumidiscono gli occhi. :)

#31

Lusingatore! :)
Grazie.

#32

Ammazza, se te li porti bene. :)
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Commenti
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categoria : diario, televisione