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martedì, 27 maggio 2008

"Some say he's dead... some say he never will be".

   

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categoria : cinema, obituaries

postato da seaweeds2
martedì, 20 maggio 2008

100 anni fa nasceva il più grande attore... vivente.
Buon compleanno!

Jimmy stringe la mano a Gualtiero De Angelis, la storica voce italiana dell'attore.
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categoria : cinema

postato da seaweeds2
lunedì, 19 maggio 2008

Io non ce la faccio a non arrabbiarmi quando leggo certi titoli. E come le api al polline, sento la necessità fisica di approfondire la notizia e avere la conferma della sua totale inutilità.
Si potrebbe dire che a questo punto lo scopo del titolista/giornalista sia stato raggiunto: colpire l'attenzione del lettore.
Ma quello non era lo scopo del pubblicitario?


D'accordo che si tratta di giornalismo informatico, e soprattutto della sua pagina più frivola, quella "con le figure", ma se Repubblica è il quotidiano più letto in Italia, la sua versione elettronica dovrebbe quantomeno mantenere lo stesso standard qualitativo.

La maledizione di tua sorella


Tre domande:
1. "Neanche per i vip c'è pace"? È sarcasmo, spero.
2. A Heathrow perdono davvero più bagagli che in qualunque altro aeroporto? O meglio: il bagaglio di Kate Moss è più importante di quello  dell'ingegner Bartolazzi Aloisio?
3. Perché quando nel 1999 è sparito il mio zainetto non si sono degnati nemmeno di ridermi in faccia e qua si parla di un assegno di 10.000 sterline?

E allora io no


Per un attimo penso: ah, ma c'è anche la Hayek nel nuovo Indiana Jones? No.
Quindi?
Niente, passava di lì.
Quelli di Repubblica lo sapranno che sabato prossimo, con i compagnucci, facciamo la maratona Indiana Jones? Voglio dire, okay, fra noi e Salma Hayek è forse più interessante l'attrice messicana, ma quindi, andando per esclusione, fa notizia il fatto che sia l'unica vip a cui freghi qualcosa del film?
E attenzione allo scoop: l'attrice dice che: "ha tutta la collezione". Dove li avrà trovati tutti i 29,90 euri per comperare il cofanetto?
No, ho capito. Forse ha registrato gli episodi quando li passavano in tivù.

Allegoria delle Pari Opportunità


Per fortuna che non s'è fatto male nessuno


Da che guerra è guerra, le foto dal fronte sono sempre state scioccanti. Quello che mi sbalordisce di più, però, è il commento conclusivo dell'articolista. "Fortunatamente il soldato non è stato ferito".
Okay, siamo contenti per lui, ma cosa significa? Che lui non si doveva fare niente, mentre i cattivi sì? O forse intendeva dire che la guerra è una roba brutta e che non si deve fare male nessuno?
E allora perché non risolvere i conflitti con le cerbottane?
Anzi, no, ho trovato: niente più conflitti e pace nel mondo.
Come sono andato?

Mononucleosi li colga

Valà che questi artisti sono proprio dei trasgressivi. Si baceno pure, si baceno.
D'accordo. Faccio lo scoop anch'io: c'è un signore che lo faceva nel 1973 in mondovisione, davanti a un miliardo di persone. Il suo nome era Elvisio Aronne.


Ebbene sì, stamattina mi sono svegliato acido, e allora?
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categoria : indiano che piange, quelli di repubblica

postato da seaweeds2
venerdì, 16 maggio 2008

Da piccolo collezionavo gommine profumate. Non so se le facciano ancora, erano quelle gomme per cancellare dalle forme strane: merendine, piccoli oggetti, animali.

Una volta ne rubai perfino una. Durante un litigio fra compagni, un bambino lanciò quella di una bambina in fondo alla classe. Finì sotto a un banco. Era fatta a forma di testa di vampiro, con un buco sotto per infilarla sull’estremità della matita. Pensai di essere stato l’unico a vedere dove fosse caduta, e la proprietaria non sembrava curarsene molto. Così la raccolsi e me la misi in tasca. Più tardi, quella mattina, la bambina me la chiese indietro. Mi aveva visto. Ma io la sentivo già mia e negai di averla presa. Lei insistette, e io negai di nuovo. Così fino a quando si rassegnò, e la piccola testa di Dracula fu mia.
L’ho ancora. È in un cassetto della scrivania,
nella scatola dove tengo la collezione di gommine profumate.


Nella scatola c’è un’altra gomma. Ma se quella del vampiro è frutto di una cattiva azione, questa è un ricordo molto dolce.
Nel corso delle prime tre elementari mi sentivo un po’ escluso. Non ricordo che parlassi molto. Ero quello che s’inciampava nelle cartelle dei compagni per farli ridere, andavo male, stavo nel banco in fondo. Avevo un paio di compagni di “sventura”, ma per il resto vivevo in una sorta di isolamento.
Alla fine della terza elementare cambiai scuola e non rividi più nessuno dei compagni con cui trascorsi quei primi anni di “formazione”.
A distanza di qualche tempo mi lussai il ginocchio sciando. Portai il gesso per due mesi, terminati i quali zoppicai ancora a lungo. Mia mamma mi portò allora dal papà di una mia ex compagna, ortopedico.
Mi visitò e alla fine disse che la figlia, sapendo che quel giorno sarei andato lì, gli aveva lasciato una cosa per me. Era una gomma con Ziggy, il protagonista di una serie di strisce abbastanza popolari all’epoca, coi pantaloncini e i guantoni da boxe. Malconcio e pesto, dalla bocca gli usciva un fumetto: Cuor contento, il ciel l’aiuta.
Ancora oggi lo considero uno dei gesti più cari che qualcuno abbia fatto per me.

Non ebbi modo di ringraziare direttamente la figlia. Né la vidi mai più.
Qualche mese dopo, mia madre aveva saputo da altri genitori che era morta insieme a sua mamma in un incidente d’auto.

Stanotte l’ho sognata. Era cresciuta. Aveva la mia età oggi, e partecipava a una riunione dei vecchi compagni di classe. Quando mi sono svegliato avevo gli occhi bagnati.
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categoria : diario

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sabato, 10 maggio 2008